"Quella di Deluigi non è solo la pittura
di
un
personaggio complesso.
Docente e artista, progettista e organizzatore, amico di architetti e di pittori, di artisti e musicisti, da Scarpa Ambrosini o Morucchio a tutti quanti in Venice abbiano accese attenzioni laboriose, ci appare di una singolare
tensione morale, religiosa, come colpito da una forte
volontà di indagine e di dubbio, che forse sfugge
a chi lo incontra di superficie, ma che impronta
e
ne segna la pittura. A cui Deluigi sembra chiedere
ben di più di un risultato convincente o di un prodotto
momentaneamente soddisfatto.
Sarà che a lui,
portato a studi musicali, la pittura appare come
un dovere cui assoggettarsi e con cui lavorare,
fosse
o non fosse la sua ragione ultima.
Di modo che il rovello che lo dispone a servirsi della
pittura per esprimere tensioni May ri non è poco. "