"Sperimentare nuovi segni per l' artista non corrisponde
a voler trovare una "chiave" o una risoluzione
da ripetere poi all' infinito, nell' opera nulla dipende
da una visione aprioristica, bensì da un ritmo innato
del segno che si distribuisce sulla superficie, in quello
che si potrebbe definire un "esatto ordine istintuale".
L' ordine deriva dal metodo che Deluigi segue per ogni
sua opera, e che, pur non variando tecnicamente conduce a risultati sempre differenti. "
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