Il suo primo lavoro del periodo fisiologico è infatti il "San Sebastiano" a cui seguirono "Tobia e l' Angelo", "Resurrezione di Lazzaro", per citare soltanto alcuni dei dipinti più significativi.
Significativa è la grande Pala dedicata alle Litanie della Vergine, esposta alla Biennale del 1952 ed ora nei Musei d'arte contemporanea del Vaticano.
Scrive Mario Deluigi poco prima di morire:
"Che cosa può essere la fede. . .
la fiducia in una forza che senti vicino e ti assomiglia:
l' Angelo. "
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