Mario Deluigi1901 - 1978
La presenza di tematiche religiose nella pittura di Deluigi


Dagli anni '40 fino agli anni '50, Deluigi spesso nel titolo dei sui dipinti tratta tematiche religiose dell' Antico e Nuovo Testamento.
La sua famiglia cattolica osservante, i suoi studi classici presso i Salesiani, certamente avevano influito sulla sua formazione spirituale.
Pur non essendo osservante, nei suoi appunti (chaiers) nei suoi aforismi si trova spesso la figura dell' angelo come protettore, e di Dio come luce.

Il suo primo lavoro del periodo fisiologico è infatti il "San Sebastiano" a cui seguirono "Tobia e l' Angelo", "Resurrezione di Lazzaro", per citare soltanto alcuni dei dipinti più significativi.

Significativa è la grande Pala dedicata alle Litanie della Vergine, esposta alla Biennale del 1952 ed ora nei Musei d'arte contemporanea del Vaticano. 

Scrive Mario Deluigi poco prima di morire:

"Che cosa può essere la fede. . .
la fiducia in una forza che senti vicino e ti assomiglia:
l' Angelo. "